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I miei 4 livelli della Corsa

Nel mio caso l'importanza della Corsa si sviluppa su 4 livelli.
Il primo livello, quello di base: corro perché mi fa stare bene. Se smetto di correre, mi viene la pancetta, sono di cattivo umore, sono più stanco, stressato, non ho le idee chiare. Quando corro invece, sono tonico, ho più energie, sono sereno, lucido, e una semplice corsa dona chiarezza a tutti i miei dubbi e problemi.
Il secondo livello è quello agonistico. Se devo correre per stare bene, è bello trasformare quelle semplici corsette in obiettivi agonistici, in allenamenti veri e propri. Che ti aiutino a intraprendere il viaggio verso un tuo sogno, che sia un Pb su una distanza o semplicemente finire felice una gara.
Se il secondo livello è legato in un certo modo alla disciplina (fondamentale per una persona che, come me, tende a perdersi), il terzo livello è forse l'opposto: il livello spirituale.
Correre per me è comprendere il mondo esterno e il mio animo interno. Una corsa mistica e religiosa che mi aiuta a trovare un senso a tutte le cose. La corsa come meditazione. Non i chilometri, i minuti o il dislivello, ma la fatica come unità di misura per capire chi sono.
Quando corro, io volo. In senso mentale, perché i miei pensieri mi trascinano in altri luoghi e tempi, ma anche in senso fisico. La camminata ha sempre un piede a terra. La corsa no, ha quel momento in cui entrambi i piedi, per un attimo, sono alzati da terra. Si chiama appunto "fase di volo". E cosa c'è di più bello di volare?
Il quarto livello infine è quello della trasmissione. Se il terzo livello è una cosa profondamente personale, questo è il contrario. La corsa come comunità. Come trasmissione di una passione per questo sport alle altre persone.
È in questo quarto livello che entra Runnerpillar. Squadra di cui sono stato Team Manager per dieci lunghi anni e che è cresciuta ogni anno fino a comprendere quasi 180 tesserati. A tanti di questi posso dire di aver trasmesso qualcosa e loro lo hanno trasmesso a me, come succede in una comunità appunto.
Grazie alla famiglia di Runnerpillar ho scoperto un lato della corsa che forse riporta questo sport a qualcosa di ancestrale, a quei primi uomini e donne che correvano in gruppo, per sopravvivere, socializzare e crescere. Quando si corre assieme e ci si confronta, spesso si è più sinceri. Forse perché manca quel contatto viso a viso, forse perché si sta condividendo qualcosa che va oltre lo sport, forse perché l'atto di correre fianco a fianco è un'attività svuotata da tutto ciò che non serve, e che rimette i rapporti sociali al livello più umano: semplici ma forti.
Ora però questo quarto livello è diventato troppo grande e impegnativo, quasi da annullare gli altri tre che per me rimangono i più importanti, quasi al pari della mia famiglia, a cui invece devo e voglio dedicare più tempo.
Per questi semplici motivi, da settembre lascerò il Direttivo del Runnerpillar Team (che continuerà ad essere guidato da persone esperte e speciali come il Pres, Cap, Roby, Ottone e Garax), per lasciare spazio anche a persone ed energie nuove che portino avanti quel quarto livello così ingombrante ma altrettanto fondamentale.
Io rimarrò felicemente un semplice tesserato, perché lascio un ruolo ma non potrei mai lasciare la squadra e la corsa.
Non avrò mai abbastanza parole per ringraziare Runnerpillar e chi mi ha accompagnato in questo viaggio stupendo durato 10 anni. Non faccio nomi perché le persone che ho avuto la fortuna di conoscere in questi anni sono state tutte importanti e fondamentali. Vorrei menzionare però una persona: Gianmarco Bardini, colui che ha ideato tutto questo, che ha sempre vissuto il nostro sport come l'ho percepito io, e a cui devo tanto, nella corsa, forse, tutto.
Grazie Runnerpillar Team per questi 10 anni bellissimi.
E viva la Corsa, viva Runnerpillar.

(La foto è del Morenic, gara che io adoro. In quel momento ero felice e tutto aveva un senso. Così per 30 km, poi è arrivata la diarrea, ho dovuto camminare, ho smesso di volare e mi sono dovuto ritirare. Ma non credo che questo sia abbastanza per meritarsi un livello.)
Luca Utzeri, 25 maggio 2026

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Grazie!
Andrea Ferrari, 26 maggio 2026

Grazie!
Andrea Ferrari, 26 maggio 2026

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