DOVE NASCE IL SOGNO
Nasce dalle immagini. Immagini tue. Immagini di altri. Immagini reali che si mescolano ad un immaginario onirico.
I social ci riempiono gli occhi di sogni, sofferenza, avventura, fatica, scenari mozzafiato e emozioni uniche.
Quanti passi, quante salite, quante discese, fatti sognando quell'arrivo. Quanto sudore, quante storte con quella musica nelle orecchie, la sento suonare viva ogni giorno nella mia testa, Conquest of Paradise, c'è chi tra noi la usa come suoneria del cellulare e chi come sveglia, tutti matti.
Cosa meglio delle ultra ci fa viaggiare in questo mondo parallelo dove non distingui più il sogno dalla realtà?
Un universo abitato da mostri che si nutrono di passione, quella passione che solo chi corre per ore su pietre, sentieri, fango può capire. Mostri che tra le loro mille qualità non annoverano razionalità e ragionevolezza, se no perché desiderare di partire per 174 km e 10.000 metri di dislivello positivo?!
Proprio per questo quando parliamo di UTMB la sensazione è che ci troviamo di fronte a creature più scaltre dei nostri stupidi mostri, creature capaci di creare un'abile operazione di marketing che senza neanche accorgertene ti risucchia e ti rende dipendente così come il gioco nelle tabaccherie. Non sarebbe male scrivere "può causare dipendenza", chi conosce il sottoscritto può testimoniarlo...
Mia moglie è arrivata a scrivere una lettera alla Signora Poletti, preoccupata per la mia salute mentale e finanziaria :(
Non stiamo dicendo che tutto è sbagliato ma ci si dovrebbe fermare a riflettere. Lode e merito a chi ha trasformato il piccolo sport del Trail in un grande show, bene anche accettare il business, scarpe migliori, materiali migliori, atleti che possono fare della corsa il loro mestiere, ma non dovrebbe trasformarsi tutto in una spietata slot machine.
LA MATEMATICA DELL'ESCLUSIONE
Il messaggio ricorrente da parte degli organizzatori dell' UTMB è: "più running Stones possiedi più probabilità hai di entrare". Tecnicamente e legalmente corretto. Però di fatto è un sorteggio a decidere: bisogna infatti prestare molta attenzione e fatica per capire che:
- OGNI RUNNING STONE POSSEDUTA, È UN SOLO BIGLIETTO IN PIÙ NELL'URNA, GOCCE NEL MARE DI RICHIESTE
- 2.300 ALLA PARTENZA, 12.000 A PARTECIPARE AL SORTEGGIO
- 10.000 esclusi circa
- Per cui, 1 una running stone = 1 possibilità in più di essere estratto su 12.000
- Bisogna considerare che i biglietti nell'urna sono molti di più, quanti le RS di tutti i 12.000 partecipanti
- stimando un minimo ridicolo di 8 RS ogni persona che partecipa avremo 96.000 biglietti nell'urna
- Quest'anno la media di chi è stato estratto per la gara regina era di 11 RS ci dicono i dati degli stessi organizzatori
- Peccato venga trascurato quanti esclusi con più di 11 RS ci siano stati
- Il messaggio che passa è che con circa 11 RS sei quasi sicuro di farcela
- Chi scrive aveva 19 RS +30% di green boost ed è il quarto anno che tenta e viene escluso
- Sì, perché 19 RS sono gocce in un mare di bigliettini
- L'inteligenza artificiale ci aiuta nel calcolo, 19 RS = 36% di probabilità di essere estratto, una monetina lanciata in aria
- Per avvicinarci al 70% di possibilità dovremo avere 51 RS
- per avere una quasi certezza di essere estratti necessiteremo di 95 RS!
Quanto dovremo spendere prima dell'estrazione non è dato saperlo perché non è prevista neanche una formula modello LUT in cui alla terza esclusione hai diritto ad essere ammesso.
... h. 4 di notte, frontale accesa, la famiglia dorme, -5°, il bosco ammantato di bianco, gli occhi di volpi lampeggiano come fari nell'oscurità, un piacere vibrante, questo è Trail e Emozione, ma anche fatica, sacrificio, dedizione...
BRAIN WASHING
Fonti UTMB ufficiali: "la scelta dell'estrazione è per garantire a tutti la possibilità di partecipare" , leggiamo di persone che parteciperanno con solo 6 running Stones. Vorrei essere contento ma lo trovo ingiusto.
Ma perché non tutelare anche chi ci prova da anni?
UTMB NON PUBBLICA MAI IL NUMERO TOTALE DELLE RUNNING STONES PRESENTI NELL'URNA E SENZA È IMPOSSIBILE CALCOLARE LA PROPRIA REALE POSSIBILITÀ DI ESSERE ESTRATTO. È una scatola nera.
Si è creato un limbo di sfortunati sempre più numeroso, con casseforti piene di pietre che sarebbe il caso di chiamare pepite:
il costo medio di una RS, basandosi sul costo dei pettorali, è di 65 Euro.
Caccia alle Stones, storia infinita, fiumi di denaro che si muovono, 50 mila partecipanti al circuito UTMB Worldseries nel 2025.
Un numero di gare del circuito UTMB Worldseries che cresce e non farà altro che crescere, sempre più RS in circolo.
Tutto questo ci porta a perdere il gusto delle singole gare, tutte molto belle, alcune molto ben organizzate, sicuramente tutte col fascino del grande evento.
Ma pensate che una nuova gara che entra nel mondo UTMB aggiorna i prezzi con maggiorazioni anche del 40%. Un esempio? Il Monterosa Walserwaeg: dai circa 90 Euro per la 45k pre-circuito Worldseries, ai prezzi attuali di 130 Euro.
L'ILLUSIONE DEL MERITO
UTMB WORLD SERIES, altra grande mossa di marketing, ogni volta che partecipi ad una gara del loro circuito, ti senti già ai mondiali, ti fanno credere che stai lottando per le Stones, proprio quelle che ti daranno possibilità in più, quasi il diritto.
Macché, gocce nel mare di bigliettini nell'urna.
La meritocrazia non esiste, se non sei un top runner, non contano le gare che ti sei portato a casa, non conta il tuo valore come atleta, non contano i tempi, non contano le distanze, l'index prende il posto del vecchio sistema punti ITRA e altro non è che uno specchio per allodole.
MANCA TRASPARENZA
Trasparenza, una parola chiave in questa analisi, la trasparenza e la chiarezza vengono troppo spesso a mancare nel regolamento per l'estrazione alla più ambita gara di Trail running mondiale.
Un'organizzazione con grandi capacità di promozione, ma non scordiamoci che quei sentieri sono di tutti e se sono così famosi è grazie agli eroi che li hanno corsi, grazie alle gesta di atleti come Marco Olmo che col business non hanno nulla a che fare. Sappiamo anche che senza introiti giganteschi, non potremo seguire passo a passo le rocambolesche e funamboliche discese di Killian e della sorridente Courtney Dauwalter che mastica dislivello così come il suo chewing-gum, ma se per loro conta davvero il merito e se per loro sono davvero le UTMB WORLD FINALS perché per noi comuni Trail runners non può essere lo stesso?
No per noi si trasformano nelle UTMB WORLD FUCKING LOTTERY!
Niente di più distante dalla purezza del Trail running.
IL FINALE, NON LA FINE
Chi scrive una cosa l'ha capita, l'UTMB può dar dipendenza, ma non così come la corsa, così come il trail, così come la fatica e il piacere di perdersi tra le montagne, ma così come il gioco e voler vincere a tutti i costi.
Per cui quest'anno la tratterò come la lotteria del paese, pochi biglietti e vada come vada, di sogni sono piene le montagne e forse è arrivato il momento di realizzare che le mie vette sono conquiste private da condividere con la mia famiglia, con il mio team, con chi ancora crede nelle purezza della fatica e in quelle gare che faticosamente sopravvivono al di fuori di una logica legata al business, aggrappandosi a valori che non sono Stones placcate oro, ma macigni di sincero amore per questo sport.
runnerpillar.com, 13 marzo 2026