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Sono passate 72 ore dalla Maratona, solo la mia quinta. Sono giovane di maratone, ma non troppo di età.
La notte tra martedì e mercoledì, finalmente, è stata la prima notte che ho dormito, non mi sono svegliato alle 3 per poi rimanere con l'occhio spalancato pensando, ripensando e ricorrendo ogni km di un percorso forse neanche troppo memorabile, ma che a me è piaciuto tantissimo. Mi piace sempre affrontare e sfidare questa distanza, questi 42 km e 195 infiniti metri, forse non al meglio ma sicuramente al massimo delle mie possibilità. Perché si, la gara è gara alla fine, e dopo tutti i sacrifici fatti nei mesi precedenti l'impegno massimo possibile è un dovere per me!
L'ultima notte che avevo dormito bene era stato il venerdì, il sabato notte è difficile riposare bene. A me sale quello che io chiamo "il nervosetto" del pre, quella forma di adrenalina che mi fa vivere lo sport e che mi fa venire ancora voglia di attaccare un numero. Quando passerà quella, sarà arrivato il momento di smettere e di fare altro. Ma quel giorno, credo e spero, sarà lontano.
Mi sono innamorato tardi di questo sport, di questo tipo di competizione, ma credo che sia amore vero e lo dico perché l'emozione che ho dentro la sento ancora viva, la stessa che la domenica e il lunedì non mi ha fatto riposare bene, non mi ha lasciato dormire (ma anche la troppa stanchezza effettivamente ci mette del suo).
Potrei raccontare o provare a spiegare quello che ho dentro, ma lo capirebbe solo chi, come me, ama questo sport.
Spesso, infatti, mi danno dello scemo quando esco al mattino prestissimo d'inverno per fare un lunghissimo, o quando esco per 1h lenta sotto la pioggia che "si potrebbe anche saltare".
O come la voglia e la passione che sei mesi fa mi ha fatto fare imprudentemente un percorso impensabile, a cui forse non credevo neanche io del tutto, solo per il desiderio e la determinazione di essere presente allo start dopo un infortunio che mi aveva demolito, fisicamente e non solo! Quante notti insonni!
Il mio amore si misura anche in dedizione, rispetto e sacrificio. Ma poi, alla fine, quello che viene restituito è un mix impagabile di emozioni per giorni e giorni...
In poche parole non vedo l'ora di incontrare di nuovo la Regina. Spero di iniziare prestissimo di nuovo tutto il percorso dal primo giorno di preparazione fino al traguardo, perché mi ha sempre lasciato con il sorriso, mai con una lacrima, sempre soddisfatto. La Maratona mi ha cambiato!
Ma soprattutto perché mi ha fatto conoscere solo persone meravigliose, che ormai fanno parte della mia vita, del mio quotidiano con cui posso parlare e scambiare consigli, da cui ho imparato tanto, ma tantissimo devo ancora imparare.
Perché in Runnerpillar, come in una vera Famiglia, tutti hanno sempre un consiglio che vale la pena ascoltare!
Auguro notti insonni a tutti, perché si vive di queste meravigliose sensazioni!
Non fermarti!
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