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EDIZIONE STRAORDINARIA : MANUEL BORTOLAS alla SIERRE ZINAL

MANUEL BORTOLAS
Classe 1986
Nato a Pinerolo ma cresciuto e tuttora residente a Pragelato, comune della Val Chisone.
Espatria per tre anni a Londra come barista.
In patria diventa Istruttore federale di sci nordico, maestro di sci nordico e allenatore.
Nato sugli sci da discesa che pratica fino ai 12 anni, poi il gruppo di amici che si disgrega e i costi proibitivi fanno gioco allo sci da fondo, quasi obbligato.
Molteplici sono le occupazioni dall'idraulica, al taglialegna, spalaneve, insomma mestieri di forza, non per tutti, bisogna avere il fisico.

Come hai iniziato a correre?
Facendo allenamento per lo sci da fondo ho sempre alternato corsa e skyroll

La tua prima gara?
Mi sono iscritto, praticamente per gioco, accompagnando un amico, alla tre rifugi transfontaliera, una skyrace 21 km 2000m d+.
Non avevo nemmeno l'equipaggiamento adeguato e mi ricordo ancora che ho utilizzato una borraccia in plastica da bici.
Comunque sono arrivato secondo o terzo in classifica assoluta, non ricordo o preferisco non ricordare...
Da lì in poi un escalation
Diciamo che al mio rientro da Londra dal 2015 ho continuato ad allenarmi

Ma allenamenti self made?
In realtà, avendo come amico e collega nello sci club di Pragelato Sergio Benzio, ho sempre seguito allenamenti strutturati, personalizzati e orientati ad un obiettivo.

Lo zampino del coach c'è sempre...
Sergio tira fuori sempre idee malsane e io, come un po' tutti gli atleti sport2win, lo seguo e anche con un certo entusiasmo.

Raccontaci un'idea che ha partorito..
Farmi partecipare al Sellaronda gara di 62km di circa 3000d+; avevo nelle gambe massimo 35 km in allenamento, ma lui, evidentemente, già sapeva...
Partenza alle 5 del mattino col buio, mai corso col buio, per altro, prendo il mio ritmo e vedo un gruppetto davanti a me, lo aggancio e fino al 35esimo rimaniamo compatti poi un paio si defilano, un paio si ritirano e arrivo quinto assoluto!

Qui come un flipper inizi ad accumulare punti o meglio inizi a lavorare per fare piazzamenti nelle varie gare, parliamone...
Il codice ITRA è quel punteggio che ti permette di poter accedere e essere invitato alle gare più importanti, attualmente sono a 802 punti, nella prima fascia dei top elite.
Ci ho lavorato per un'intera stagione.

Come gestisci, anche a livello di emozioni, di peso, di responsabilità, questa chiamiamola condizione di top runner dove sei accomunato a grandi nomi, vedi Killian e soci...
Affronto le gare sempre allo stesso modo, molta paura (non posso scrivere l'espressione gergale che renderebbe al meglio le emozioni!)

É stato un anno difficile dal punto di vista degli infortuni.
Questa primavera, a inizio stagione, problema al menisco e poi problema ad un flessore. Conseguente stop per un mese con solo allenamento su rulli in sostituzione della corsa.

Come ha inciso sulla partecipazione delle gare programmate?
Non sentendomi al massimo della forma ho preferito NON partecipare alla Marathon du Mont Blanc, in accordo anche con il coach. Sopraggiunta anche una carenza di ferro, quindi meglio rimettere in sesto motore e carrozzeria.

Ma veniamo all'appuntamento di domenica la Sierre Zinal, occorre ricordare che è una delle cinque gare di corsa in montagna più belle al mondo, la chiamano la corsa dei cinque 4000 per la vista lungo il percorso, presente ovviamente tutto il gotha del trail e tu ne fai parte
Oggi (venerdì 10 ndr) sono in fase di riposo e domani parto per il Canton vallese, notte in albergo e domenica si gareggia.

Riposo per modo di dire...
Eh sì un 60' di fondo lento confesso che l'ho corricchiato.

Partendo in solitaria avrai tutto il tempo per allenare anche la testa.
Questa gara è un 31km con 2200m, conoscendo un po' il tuo palmares è abbastanza nelle tue corde, come è stata la preparazione?

Allenamenti 7 giorni su 7 dove scarico con fondo lento o bici, rulli.
Un paio di week fa ho corso il Cenis trail che era abbastanza simile come percorso e sono arrivato secondo.

Ma tanto per parlare di gare prestigiose, la zegama aizkorri?
Anche qui non ero al 100% ma sono arrivato 48esimo e comunque è andata BENONE!

E poi non dimentichiamoci la tua vittoria all'Etna trail, per esempio.
Ma il giorno dopo aver finito gare simili...

Mah! Come capita a tutti mentre corro mi dico: ma chi me lo ha fatto fare, poi il giorno dopo sono di nuovo lì che cerco qualcosa da correre e scarico corricchiando un lento.

Il tuo rapporto con cibo e bevande?
In gara ho qualche problema di crampi e calo di zuccheri che non mi fanno rendere al massimo; ho provato gel, barrette e integratori ma alla fine ultimamente integro con degli ottimi micro panini al prosciutto.

Ma non hai fatto tutto da solo...
A dire la verità all'inizio ho fatto un consulto con la nostra nutrizionista sportiva Chiara Bertino che mi ha inquadrato su come / cosa / quanto mangiare.
Poi ho capito che andavo via di testa con pesi e cose simili e sono arrivato ad un punto in cui mangio quello che mi sento di mangiare.
Condivido che il nostro corpo ci chiede quello di cui ha bisogno!

Invece per il dopo gara, grandi abbuffate?
No, sigh! Quasi sempre nausea e stomaco un po' a pezzi, ma la birra ci sta sempre bene, senza mai esagerare!

Sei un vero atleta equilibrato e modesto!
Ma concludendo il tuo tallone d'Achille?

La testa, forse sono troppo pragmatico, non mi lascio andare, troppe elucubrazioni mentali...

Ho capito testa troppo da adulto e poco da ragazzino.
Bravo Manu, ti seguiremo domenica !!!

runnerpillar.com, 11 agosto 2018

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