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Parte 1 - Il viaggio della speranza

Poche cose emozionano come una gara di 26km che hai deciso di fare in un momento di euforia, con la base tecnica del monoallenamento. Trimestrale. Rappresentato, a onor del vero, dall'ultima gara di cui vi ho parlato su questi schermi. Eppure si va, ché non di solo raziocinio vive l'uomo, specie quando spende le sue serate al Rossini. La destinazione è San Martino di Castrozza, un posto che definire dolomitico è quasi da umorismo spicciolo, che certo non si confà allo scrivente.

Ora cambio registro e metodologia per renderla più dinamica, alla Ultimo Minuto, quindi vi trascrivo un diario semiserio ma abbastanza verosimile degli eventi, così come si sono dipanati dinanzi ai nostri sei giovani occhi di Trailers.

Venerdì 6 Luglio, ore 10:30
In ritardo di almeno un'ora sulla tabella di marcia, i nostri (io, Luca, Pippo), partono alla volta del Trentino sulla Fiesta del 2009 del sottoscritto. Il viaggio è confortevole, come può essere un viaggio in un'auto con aria condizionata beffardamente assente quando ci sono 35 gradi dal mattino.

Ore 13:45
Dopo oltre tre ore di viaggio i nostri hanno appena superato Milano, col caldo che forse ha influito sulla nostra percezione della velocità e del tempo. Ci viene fame e voglia di fresco: ovviamente cerchiamo il Burger King più vicino all'autostrada e lìvi decidiamo di concederci un pranzo ricco di energia. Io e Pippo ordiniamo il menu BBBQ, dove la B extra sta per extra hamburger, fette di bacon e formaggio su tutti gli extra aggiunti. Ci arriva il panino più grande che fast food abbia mai creato. Fieri di noi, indossiamo le corone di carta messe a disposizione per i bambini presso il nostro tavolo. Ripartiamo, con un carico di energia e un vago senso di gonfiore.

Ore 14:30
Mentre percorriamo una provinciale alla ricerca di gas (per l'auto, che per il resto eravamo forniti), all'improvviso il dramma! Luca, che dormiva il sonno dei giusti sul sedile posteriore si sveglia urlante. Aaaaaah! Che succede? Una lattina di Red Bull che viveva sotto il sedile del passeggero da tempo immemore si buca e schizza imperterrita sulla sua gamba. Fermiamo la macchina, scendo con ancora la corona in testa, e deviando un traffico che mi guarda perplesso metto la lattina ancora schizzante al sicuro nei pressi di una fermata del pullman. Siamo salvi, ma per quanto ancora?

E qui mando avanti che se no non si arriva più.

Ore 18:30
Siamo finalmente arrivati. Fiera di Primiero è molto bella e curata come logico attendersi, il contorno delle montagne rende giustizia ad un posto da fiaba. Celebriamo la cosa ordinando tre spritz in piazza. Ci guardiamo intorno e vediamo gente molto tecnica e in forma sgambettare per le vie del centro con presunta nonchalance. Vediamo il nostro tavolo e sono arrivati gli spritz!

Ore 19:30
Arriviamo in ostello. Il regolamento è da convento, con tanto di regola del silenzio, ma a quanto pare gli altri ospiti, baldanzosi trialers pure loro, non ne sono al corrente. Passiamo un'ora a fare il check-in, ché la raccolta dei nostri dati anagrafici è lunghissima; forse passare da calamaio e foglio ad una telescrivente aiuterebbe, ma chi siamo noi per dirlo? E infatti sorridiamo in maniera comprensiva alla signora dietro il bancone. La camera è molto bella, il trionfo della sensazione di baita. Lo "sgneek sgneek" del parquet un po' marcio sotto i nostri piedi e l'assenza di coibentazione non fa che rinforzarla. Là fuori il sole tramonta dietro i picchi e ci fa "tanto ci vediamo domani!". Oscuro presagio del tramonto!

Più tardi, boh, fai 20:15
E' ora della cena pre-gara! Siccome ci sono i mondiali (Brasile-Belgio), entriamo in una pizzeria speranzosi di vedere la partita. La partita non c'è, la tv è spenta o trasmette altro, alché chiediamo al pizzaiolo dove possiamo vedere la partita. "Andate là che è sicuramente la fanno vedere!" Andiamo là (in fondo alla strada) e il posto è chiuso. Sconfitti e affamati (avevamo mangiato poco in giornata) torniamo alla pizzeria. Abbiamo cambiato idea! Cariiino il vostro locale, complimenti! Oh ma dai, c'è anche la signora del check-in! E allora vedi che abbiamo scelto bene!?

Poi andiamo a dormire, con nei cuori il sogno di dominare i chilometri che scorreranno sotto i nostri piedi, e nella pancia, beh, sempre il vago senso di gonfiore di cui sopra.

Nella parte 2 il racconto della gara, ovverosia il motivo per cui eravate qua! Rimanete sintonizzati!

Vai alla parte 2

Fabio Tatti, 08 agosto 2018

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