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EA7 MILANO MARATHON 2018

L'occasione fa l'uomo runner!!!!

Anche quest'anno in zona cesarini mi viene offerto il pettorale e anche se non proprio inerente alla preparazione per gli ULTRA che mi aspettano , colgo l'occasione per correre la diciottesima edizione della Milano Marathon.
Percorso ad anello veloce con qualche insidia dovuta al pave' ,ciottolato , binari, marciapiedi spartitraffico ovunque ; gran parte del percorso si sviluppa in pieno centro toccando i monumenti storici della città, passando per la futuristica nuova Milano con i suoi grattacieli.
Circa 7000 i runners presenti , grandi sponsor , ricco pacco gara e safety bag. La maglia tecnica "fighetta" di Armani degna solo di essere indossata con pantaloncino di haute couture da "Via Montenapo" e in più personalizzata per i clienti AIR FRANCE ( e io lo sono!!!).
Arrivo a Milano il sabato e cerco di trascorrere una piacevole giornata pre-gara con le solite "fisse" sul cibo, il riposo , l'idratazione , la scaramanzia.
La colazione che il desk mi ha messo da parte non è delle migliori ma fette biscottate , pane e marmellata non mancano e alle 7 mi incontro con il mio socio di corsa in arrivo da Torino e siamo davanti ai cancelli del Parco Indro Montanelli dove faremo mezz'ora di controlli con tanto di metal detector , perquisizione , apertura sacca.
In griglia sono nel secondo blocco con il mio fardello di PB (3h12') e voglio provare a correre a 4'30'' dietro ai pacers .
Passano 20 secondi dallo sparo e sono sotto la linea dello start e ci impiego qualche centinaia di metri a prendere il ritmo.
Le gambe rispondono bene ma occorre gestire le forze; la Regina ti presenta il conto!
Al decimo km sono nei pressi di Piazza Duomo e l'andatura è quella sperata ma il mio pacer non è costante e rimane staccato dagli altri palloncini, rimango nel mezzo del gruppo ; non mi fermo ai ristori e i km scorrono
Dopo circa un'ora prendo un gel preventivo , due chiacchiere con un amico e non mi accorgo di aver oltrepassato metà della regina e siamo a 1h35'.
Sono sempre nel mezzo del gruppo , il passo è costante , le pulsazioni sotto controllo si aggirano sui 142 battiti e sono persino basse ma le gambe non possono dare di più; un bel tifo incoraggiante e i presupposti ci sono tutti per fare una bella prestazione.
Il clima è ideale , mi idrato solo perché so che devo farlo e arriva anche il 30esimo km e siamo a 2h15' e un altro gel , riesco ancora a tenere il passo ma lo so , lo sento dovrò cedere il ritmo;
ci credo , ci provo , sto attaccato al gruppo ma sono consapevole che mi manca qualcosa per arrivare con questo ritmo ai 42.
Inevitabile al 37esimo decido di rallentare , le gambe hanno perso la fluidità e trangugio il terzo gel che non riesco ad ingerirlo tutto e poi acqua al volo al ristoro ; devo rimanere concentrato sull'obiettivo e mi ripeto che manca poco , sono arrivato , cosa vuoi che siano quei 5 maledetti km ne hai percorsi cosi tanti ! Poi mi sveglio e i palloncini sono volati via ma ancora a vista cerco di raggiungerli ma la frequenza cardiaca si abbassa cosi come il ritmo e il 40esimo km sarà il peggiore mentre gli ultimi due sono di nuovo in ripresa e guadagno qualche posizione .
I 500 metri prima dell'arrivo sono composti da una parte in discesa , una curva quasi a gomito e poi il rettilineo finale ,dopo la curva so che ci sarà mia moglie e non può mancare un arrivo alla bersagliera con i quadricipiti che urlano : "ehi! Ma non doveva essere un allenamento?"
200 mt di vuoto assoluto dove non sento nemmeno mia moglie urlare il mio nome più volte ( video postato su FB testimonia i decibel raggiunti ) e passo il traguardo a 3h15'09'' .
Non ho fatto il personal best ma 5 minuti in meno rispetto allo scorso anno sulla stessa maratona.
Soddisfatto riesco ancora a trotterellare con grande dignità verso la medaglia , il ristoro , la sacca e la "santa" moglie .
La maratona è una fregatura!
La maratona è la regina di tutte le gare!
GARAX
maurizio garassino, 12 aprile 2018

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