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SEMI-ANALISI SEMI-LUCIDA

Cari Runnerpilar, buongiorno.
Vorrei condividere qualche considerazione sulla situazione che stiamo vivendo.

La crescita, sia in termini assoluti che in relazione al numero degli abitanti, del numero di persone positive al virus ha purtroppo costretto il Paese ad adottare misure che si sono fatte sempre più restrittive. Sono misure che speriamo abbiano rapidamente l'impatto sperato per il bene di tutti ed in particolare dei più deboli. Il contributo di tutti noi, come cittadini, tramite il rispetto delle regole, delle norme e del buon senso, sarà determinante per uscirne il prima possibile.

In questo contesto, spostando l?attenzione sul cittadino che è anche runner, occorre, anzi, siamo obbligati, ad adottare tutti quei provvedimenti necessari a prevenire e limitare al massimo i rischi.
Occorre accantonare specifiche esigenze personali e piuttosto adeguare tali esigenze, se cosi possiamo definirle, al "nuovo stile di vita" che questo virus ci costringe ad intraprendere.

Le informazioni non sono mancate, anche se tra fake, decreti e dichiarazioni si galleggia in un mare magnum, su cosa fare e come farlo; man mano che il contesto evolveva, arrivando alla situazione di ieri mattina in cui c'è stata la serrata delle attività, tranne quelle considerate primarie, e uscite solo per estreme esigenze.

Fatte queste premesse dobbiamo stare a casa e anche la Nostra Beneamata corsa deve essere messa da parte o comunque sostituita da qualcosa di alternativo e indoor.

Tutto si ferma e anche noi ci fermiamo, ci dobbiamo fermare, le nostre gambe e i nostri muscoli, ma soprattutto, la nostra testa si deve fermare!

In questo momento in gioco ci sono le vite di chi si è ammalato e di chi si potrà ammalare e non dobbiamo cadere nel qualunquismo che tanto a noi non capita; in fondo stiamo parlando in questo contesto, di rinunciare a correre.

Questa emergenza avrà un impatto negativo sulla situazione economica del Paese e l'impatto non sarà uguale per tutti; anche noi runner partiremo un pò meno allenati, chi più chi meno, partiremo più lenti e mi piace immaginare che correrò nei miei soliti parchi incrociando i soliti runner che si muoveranno come zombie con gambe imballate da un periodo di fermo.

Alla fine siamo tutti un pò infortunati, ecco, prendiamo questo periodo come un periodo di infortunio.
Non possiamo non essere consapevoli che ci sarà un "dopo" e possiamo farci ritrovare pronti a ripartire, magari un pò arruginiti, ma nella migliore condizione possibile, proprio come un'attività, un' azienda che dovrà rimettersi sul mercato.

Così come l'impatto di questa crisi dipenderà, in primis, dalla resilienza del business trattato, per noi sarà fondamentale consolidare la resilienza, magari quella muscolare; in genere un runner che pratica distanze importanti acquisisce già una resilienza mentale e anche fisica (leggasi ad esempio una sopportazione elevata del dolore).
Una buona e allenata muscolatura sarà sicuramente di aiuto.

E allora cosa dobbiamo fare?
Godendoci i nostri cari e la nostra casa occorre attuare allenamenti alternativi; il web è pieno di tutorial con esercizi di forza per le gambe senza dimenticare addome e glutei.
I più fortunati e sicuramente i "pendenti" ai biker avranno a disposizione i rulli fino ad arrivare ai possessori del tapis roulant e a questo punto l'allenamento è completo.

Approfittiamo che gli obiettivi imminenti sono tutti saltati e rendiamoci "future proof" (a prova di futuro; ho letto da qualche parte questa definizione e la trovo davvero calzante!)

È in questi momenti di difficoltà che dobbiamo dimostrare di farcela, di arrivare, si tratta di vincere il famoso muro del trentesimo km (cit. per i maratoneti).
Queste sono prove di forza e di resistenza e domani nulla sarà percorrere 42.195 km.

Spero di rivedervi presto con i soliti abbracci, il sudore che si confonde e la fatica che ci farà sputare come dei lama alla faccia del corona virus!

Comunque stiamo parlando di rinunciare a correre! Drogati, drogati di endorfine e adesso anche fuorilegge!

A casa ! A casa! Dobbiamo stare a casa!

#iomiallenoacasa #lamiavicinadicasaamailrumoredeirulli #miamoglieunpomeno #addominalisultappetopersiano #incasanonpossosputare

maurizio garassino, 12 marzo 2020

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