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SANREMO MARATHON

Non pago del risultato alla maratona di NY mi consulto col coach Sergio Benzio #sport2win e decidiamo di fare "due richiamini" per imbastire un'altra maratona.

Siamo ormai a fine stagione e la più papabile sembra essere Reggio Emilia ma il mio socio Andrea , diavolo tentatore orco nonsaancorabenecosa mi propone la prima edizione della SANREMO MARATHON. Mentre ne parliamo al telefono facciamo scattare l'iscrizione attirati dalla location e , sicuramente , dal meteo piu' favorevole rispetto a Reggio Emilia.

Si aggrega da subito anche il nostro amico Candido Martino alla sua 303esima maratona e in partenza in primavera per la maratona in Antartide.

Partenza da Torino, Nichelino e poi Virle il sabato pomeriggio con il camper orco Elliot40 con l'obiettivo di arrivare nella città dei fiori per le 19 per il ritiro pettorali.

Il viaggio scorre senza traffico e senza intoppi con merenda del runner senza sosta tecnica per accelerare sui tempi.

Viaggiare con Candido e' sempre un piacere : ti infonde serenità , calma ; ti smonta qualsiasi ansia da prestazione e poi il tempo passa a discorrere di corse in giro per il mondo, kgb, esercito cinese , Polinesia ...

Il ritiro pettorali e' sotto il Casino' di Sanremo e orco elliot40 si divincola nei carrugi per arrivare alle 19.01 davanti allo sgabuzzino dove abbiamo la consueta accoglienza ligure :
nemmeno un saluto e la sciura che ci dice che hanno chiuso la consegna dei pettorali (1 min di ritardo!!!!); dirà poi che per questa volta faranno la consegna anche se non proprio con grande cortesia.

Relegati nell'area camper a 4km dal centro ci prepariamo la cena del runner carica di carboidrati ma i miei due amici mettono il carico con birra , pane , salame e gorgo mentre io passeggio per non vederli.

Dopo breve passeggiata alle 10.30 siamo gia' in branda e al mattino svegli gia' alle 6 e per le 7 alla ricerca di un filobus diretto in centro.

Molte le peripezie per il bus e alla fine assaltiamo un pandino con un giovane alla guida che spontaneamente ci offre un passaggio.

Alla fine e' piu' divertente e narrabile tutto quello che sta attorno alla maratona che non la gara stessa dove attraverso i 42.195 km accadono piu' o meno sempre le stesse cose; le crisi, i cagotti, gli amici, il meteo, il vento , i ristori ......

L'aria e' gelida e facciamo melina per la consegna della borsa al fine di rimanere vestiti fino all'ultimo e nemmeno a dirlo più si avvicina lo start e piu' il cielo si annerisce e iniziano a cadere le prime gocce.

Alle 9 il corteo viene dirottato dal casino' alla piazza dove avverrà la partenza passando per l'ARISTON ; grandi selfie con i due VIP: Moreno e Rosolino protagonisti vincitori della trasmissione tv OLTRE IL LIMITE in onda al sabato su ITALIA1 alle 11.30 con tanto di registrazione della puntata.

Si parte e non mi sembra vero che gia' ai primi metri il passo e' quello programmato.

Inizia subito il diluvio e ringrazio di avere, all'ultimo, cambiato idea sull'outfit e aver indossato il kway. Il percorso prevede un paio di avanti e indietro sulla ciclabile con una sorpresa al decimo km con l'entrata e un giro nella pista di atletica.

Poi ci sono le gallerie belle tiepide dove passava la vecchia ferrovia , all'uscita freddo e pioggia che mettono a dura prova i muscoli ormai anestetizzati ( ma perche' non ho messo i pant lunghi!!!!). L'unico neurone e' ormai congelato e salto un ristoro di acqua ma un "angelo" volontario ligure mi insegue e mi sporge un bicchiere , mi emoziono e penso sotto quell'acquazzone chi glielo fa fare di stare tutte quelle ore al nostro servizio.

Continua la corsa , il giro di boa dopo San Lorenzo e peccato per il meteo , impagabile la vista , una volta a dx , una volta sulla sx , del mare e del golfo . Dopo il 30esimo km mi sono già tracannato due gel in maniera preventiva e riesco a gestire la crisi del 35, dal 37 perdo qualche secondo ma riesco a recuperare posizioni e riprendo il mio ritmo, controllo il cruscotto e tutto pare sotto controllo passo e timer e siamo vicini alle tre ore.

La situazione al 40esimo e' seria mani congelate, piedi pesanti inzuppati di acqua e le gambe rigide dal freddo ma ormai ci siamo e cerco di non mollare per quegli ultimi due interminabili km e punto alla runner davanti a me riuscendo a passarla (scopriro' poi essere la seconda donna assoluta) , finalmente qualche anima viva che fa il tifo e il gonfiabile che si intravede. Ci sono !! Personal best centrato: 3h 12'. Gran bella medaglia e impagabile metallina . Vengo indirizzato verso il ristoro finale e un altro "angelo" mi versa del te bollente e si offre di andarmi a ritirare la borsa al fine di potermi scaldare e cambiare.

Arriva anche Andrea orco nonsaancorabenecosa con i suoi sandali rastro in un ottimo tempo 3h27' con ancora i due piedi attaccati e non cosi' congelati (respect!!!!).

Il ristoro finale prevede ottima figassa , pandoro e frutta e ci incamminiamo verso l'area camper.

Nemmeno l'ombra di bus e taxi e cosa vuoi che siano ancora 4km sotto la pioggia e nel giro di 5 minuti torniamo fradici come prima.

Dopo la doccia bollente si recupera Candido , fresco come una rosa , e si scappa verso Torino per evitare code e maltempo annunciato.

Il tratto da Albenga a Savona e' intasato e la fame si fa sentire ; la cambusa e' abbastanza ben fornita ma non abbiamo il pane e ci tocca aspettare fino alla prima area di servizio in Piemonte per far scattare la merenda sinoira : salsiccia di Bra, salame, gorgo , prosciutto e torta al cioccolato di orcobetta il tutto innaffiato con l'immancabile e inseparabile BIRRA : io quella leggera bionda da bambino, loro un triplo malto carpiato con densità modello ketchup; grande stomaco i miei soci !!!

A tal proposito mi fa piacere menzionare la prestazione di Candido qualche anno fa alla maratona di Praga in 2h48' con alla sera prima della gara abbuffata di gulash e birra nera!!!!

Meditate e meditiamo runners!

Siamo Orchi e oltre alle gambe c'e' di piu'.....anche lo stomaco!

GARAX

maurizio garassino, 14 dicembre 2017

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