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LA MIA SECONDA VOLTA ALLA MARATONA DI NY

Arrivando una settimana prima della maratona abbiamo il vantaggio di smaltire molto bene il jet-lag ma abbiamo il problema di gestire l'alimentazione , gli ultimi allenamenti e "conservare" le gambe.

Central park già il lunedì è in fermento con gru , montatori di spalti , transenne e runners locali che percorrono i viali ; il vero spettacolo inizia il venerdì con lo sbarco dei runners stranieri che letteralmente invadono chiassosi il parco ad ogni ora.

L'Expo apre il giovedì mattina e arrivo per primo al banco del ritiro pettorali

Che soddisfazione con tanto di applausi dei volontari!

Vengo contattato da un giornalista italiano che vuole scrivere un articolo e rilascio un intervista telefonica

Contatto un mio compagno di squadra orco Stefano e decidiamo di trovarci al village

La settimana scivola veloce con km macinati a piedi per tutta la grande mela e arriva il giorno della gara .

Si inizia con sveglia alle quattro e delle belle ripetute in sala breakfast per accaparrarsi pane e marmellate assaltate da runners italiani che gridano , si abbuffano , sparano numeri sul passo da tenere , tempo finale , Pacers , qualcuno vuole farsi fare da pacer dalla Dossena, qualcuno spara che la Flanagan ha delle discendenze italiane : uno zio pugliese amico del fratello del cugino di quello che mangia a fianco a me e io SEMPRE MUTO e rosicchio quattro fette sfigate di pane con pseudo marmellata. Il gregge sale sul bus e il sottoscritto sfigato ma newyorker prende la metro per 20' poi il ferry boat con alba splendida , il bus e dopo i controlli e le perquisizioni va a piedi verso il village , poi la wave , in ultimo il corral ; mi sono già fatto mezza giornata, devo rimangiare e ingurgito mezzo bagel ( lo scorso anno ha funzionato!) e mi regalano il cappellino rosa arancio della dunky donuts.

Fa freddo , pioviggina e tappa bagno strategica a 10' dalla chiusura del corral.

Dopo mezz'ora la fiumana è diretta ai piedi del verrazzano con aria che sferza a mille.

Essendo nel primo blocco assisto a tutta la cerimonia d'inizio dei PRO con tanto di colpi di cannone , inno americano e brividi di freddo e di emozione, ormai ho abbandonato il caldo felpone e sono in tenuta da gara con maglia di ordinanza .

9,50 sparo e si parte , impossibile tenere il passo troppa gente consueta scena con elicotteri che si alzano dallo hudson . Inizia la MIA maratona , stacco la presa sono solo con le mie gambe e mi concentro sulla corsa , verifico il cruscotto dopo tre km : frequenza e passo ci sono . Click spengo tutte le lucine e mi risveglio dopo 20 km ancora tutto sotto controllo . In sottofondo le urla della gente , la musica , suoni e rumori ma è come se fossi più in alto , in una bolla ed è tutto in secondo piano. Arriva il ponte queensboro che patisco . Si sale , un po' di calca e nessuna folla ma si sente in lontananza il vociare delle persone all'uscita del ponte. Si rallenta , ho già ingerito un paio di gel e ormai i carboidrati di riserva me li sono fumati. Cerco di bere acqua prendendo il bicchiere al volo tra i volontari che fanno a gara per sporgerlo.Sento di dover gestire un problema di pancia dopo il 30 esimo ma le gambe sembrano funzionare , ma inizio a pagare il conto dei primi Km troppo lenti e poi troppo veloci per recuperare , la media è dei 4'35" e ci siamo ma siamo ancora lontani , so che c'è orcobetta da qualche parte ma non la vedo e non la sento urlare GARAX ; il mantra è gestire la pancia e non le gambe inizio ad avere freddo , la mascherina si appanna e piove più deciso , arrivo al bronx e assaggio la banana più buona del mondo ma anche la più veloce si trasforma da bolo a kilo , e via intestino tenue duodeno ileo e crasso e il problema da gestire si fa serio , si gira sulla quinta e mi accorgo di correre con gli occhi chiusi.

Qui la folla è davvero impazzita quasi fastidiosa per me che ho un problema e continuo a trottare , entro in central park e mancano solo 2,5 ma sono miglia e sto perdendo qualche secondo sono a 4'45" ma sento di farcela , concentrazione e spostare il problema maledetto ; central park ma quanto sei lungo e vallonato ?

Riguardo l'orologio e continuo a correre , riprendo qualcosa e il passaggio ai 42,195 in 3h17' ma a NY fare 800 metri in più é un attimo e vedo la finish line riconfermando il mio PB 3h20'.

Per un attimo sparisce il problema, le gambe sono leggere , i volontari ti coccolano , la medaglia , ti avvolgono nella metallina , la fermano con l'adesivo, ti danno la safetybag , ti aprono la bottiglia , sei confluito verso l'uscita con braccialetto identificativo post- poncho ed eccolo il poncho , bello caldo con cappucccio , una coccola e mi avvio sulla 75esima dove orcobetta mi viene incontro .

Racconto solo gli ultimi km e foto di rito

via verso la subway ma davanti al magazzino century21 il problema diventa una necessità impellente , devo entrare e le commesse che si complimentano e mi chiedono come è andata, il tifo , il tempo impiegato, After . After my dear i have a big problem ! Sorry ! Restroom sei mio , ma dove sei ? In fondo a dx , noooooo il codice which is ? Please! 9999 , ho un problema due bagni su due sono occupati ma cosa vuoi che sia qlc minuto in più !

Sono sollevato e mi incammino sulla subway trotterellando e scendendo le scale normalmente a differenza di alcuni zombie ( scendono le scale al contrario , ma perché.?!?)

Anche questa è fatta! Sono contento ma testa da runner sempre con qualche dubbio , insoddisfazione , si poteva tirare di più , perché ho mollato sul ponte , sono partito troppo veloce e via discorrendo .

Una vera soddisfazione è i giorni seguenti andare in giro con La medaglia al collo ; sono riuscito ad avere degli sconti grazie alla medaglia che continuo a portare al collo dopo una settimana !

Ah dimenticavo! Il lunedì al breakfast tutti muti e azzoppati e nessuno ha espresso il proprio tempo ; le mogli che andavano avanti e indietro per portare il cibo agli eroi , orcobetta seduta , servita e riverita mentre saltello da un vassoio all'altro.

Orcobetta ha fatto avanti e indietro i giorni precedenti la maratona conservando le mie stimate gambe! Dietro un modesto runner c'è una grande donna!

Ricordo sempre che siamo orchi e oltre le gambe c'è di più !

maurizio garassino, 15 novembre 2017

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Bravissimo Maurizio!!!...forti e belle emozioni, eccellente autocontrollo a livello superiore,intenso a livello medio e super a livello inferiore... ;)

Luis Saibon, 15 novembre 2017

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