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UTMB WORLD SERIES, sogni e paure crescono di pari passo

Quando si alza la posta in palio, le paure crescono, succede ai campioni, succede a noi poveri matti che ogni giorno lottiamo per realizzare un grande sogno.

La vita di un runner di lunga data, più o meno 20 anni di avventure nel mio caso, è fatta di obiettivi: dalla prima maratona corsa a dir poco in sovrappeso e di qualche secondo sotto le 4 ore, passando per il Passatore, Boston Marathon e il doppio sub 3h.
Obiettivi che per molti di noi servono a rimanere motivati e con la voglia di indossare le scarpette ogni singolo giorno dell'anno, con ogni tipo di condizione atmosferica.

I sogni crescono e a volte si realizzano. Al tempo stesso crescono la fiducia e la forma atletica, si alza l'asticella e si sposta più in là il limite. Ma cacchio sono anche le paure a crescere, perché cresce la quantità di tempo investito, crescono le fatiche e le ore di allenamento e crescono anche le spese. Non è vero che per correre bastano le scarpette. Chi corre lo sa, una buona bustina di maltodestrine? Euro 1,90 per un sorso, il viaggio, l'iscrizione alla gara, la visita medica, l'osteopata, il fisioterapista, per i più esigenti la retta per le consulenze del Coach e credetemi per i trail la lista può diventare infinita, se poi volete partecipare ai grandi grandi eventi... mettetevi il cuore in pace e le mani nelle tasche, forse lì troverete gli ultimi spiccioli per una birra a fine gara!

Ed eccoci col nuovo grande giocattolo di lusso nel cassetto, si chiama UTMB, chi non conosce l'Ultra Trail del Mont Blanc?!
170km, 10000 m. D+ un percorso da sogno attorno al massiccio del Monte Bianco, il battito delle mani alla partenza, tun-tun cia` tun-tun cia`, uno spettacolo da brivido, poi un viaggio tra inferno e paradiso. È questo che attende i fortunati trailers estratti dopo una spietata caccia alle Stones, nuovo e opinabile sistema che sostituisce i punti ITRA. Qua si potrebbe aprire un nuovo post dove le considerazioni sarebbero migliaia, vero la corsa in montagna forse non è questo osserverebbero in molti, vero profuma tanto di business, ma in fondo nessuno ti obbliga, vuoi goderti lo show e esserne parte? SI o NO. L'ultimo biglietto degli U2 mi è costato 120 Euro per poche ore, nessuno mi obbligava.
Giocattolo tutto nuovo l' UTMB, da montare giorno per giorno, km dopo km, con migliaia di metri di dislivello in giro per le montagne. Ci vuole pazienza e dedizione, ma si sa quelli che desideri più a lungo, se riesci a realizzarli, sono i successi più belli. Se riesci.

Ed eccoci a pochi giorni dal X-Traverse 76km, 5400m. di dislivello positivo, 3 fottute Stones in palio e il timore di non farcela, perché in gare così non ci sono certezze. Ho visto persone ritirarsi a pochi km dall'arrivo dopo ore e ore di battaglia per delle stupide vesciche ai piedi. Cosa dire della nausea? Della disidratazione e delle coliche? In allenamento testi ogni singolo materiale, il cibo e l'integrazione, poi basta una storta o una caduta e tutto va in fumo. Ma in fondo l'abbiamo già detto tante volte, l'avventura non sarebbe tale se fosse fatta di certezze. Così impari a convivere con paure e insuccessi, perché gli ultra Trail e lo Sport possono essere scuola di vita. Così a pochi giorni dalla mia prima gara delle world series UTMB, la paura e la tensione lievitano e se gli lascio spazio si nutrono una dell'altra diventando ingestibili. Per fortuna c'è Matteo G. sulla Verbier Marathon così posso condividere un po' di paranoie. A questo serve essere un Runnerpillar e credetemi, ovunque siate la presenza di un team così alle spalle vi darà forza, così come sapere che tua moglie e tua figlia saranno al traguardo ad aspettarti. Ne ho bisogno, perché tra poche ore non sarà come al solito che se non finissi in fondo sarei stato bravo lo stesso, no, no c****, no m******, mi sto giocando tre Pietre che costano care come diamanti!

Credetemi il giorno dopo se qualcosa dovesse andare storto non sarei felice lo stesso, così come spesso si scrive sui socials il giorno dopo un impresa andata storta. No, lo chiamerei col suo nome: INSUCCESSO. Niente di male ma questo sarebbe il suo nome.
Rabbia, amore, paura, felicità, sfinimento, speranza, sofferenza, gioia successo e insuccesso. Questo è quello che puoi provare correndo e strisciando in montagna per ore, questo sono i Trail, parole ed emozioni riprendono valore in un viaggio come questo. Un giorno ne vale dieci. Up and down, up and down, su e giù per i pendii, su e giù tra le emozioni, in montagna tutto ritorna vero, ad ogni cosa il suo nome, non siamo su facebook o su Instagram, non si ha tempo di scegliere la parola ingannevole o la foto giusta.

Per questo scrivo prima della gara, perché è troppo facile condividere solo i successi o tacere e addolcire le battaglie perse.
La montagna ci insegna a ridare il giusto nome alle cose, ci riavvicina al loro significato, valanga, morte, cielo, vetta, albero, fiume, tristezza e gioia, PAURA. Ad ogni cosa il suo nome.

gianmarco bardini, 03 luglio 2023

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