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Preparare la maratona autunnale al top

Cap. Primo

Innanzitutto le doverose presentazioni, CHI SONO IO? Tranquilli non sono nel pieno di un dubbio esistenziale, è che per capire da dove partiamo, avete bisogno di farvi un quadro generale: sono un 46enne, con alle spalle 16 maratone e due ultra, che ha cominciato 16 anni fa per dimagrire e poi ci ha preso gusto, trovando nei personal best un pretesto per rimanere in forma. Record da battere h.3:07:55.

CHI È LUI? il mio coach, Alessio Dalessandro, h.2:23:24 alla Milano Marathon, personal trainer laureato in scienze motorie e specializzando in nutrizione, è proprio vero che un maratoneta non si ferma mai, neanche nella vita.

CHI È LEI? La Maratona.

OBIETTIVO? Inconfessabile, ma sono gli ultimi anni per sognare in "grande" per un runner normodotato come me.
Unica mia forza, allenarmi duro. Mille difetti, compulsivo con cibo e alcol, acciacchi tipici di chi si applica poco nel riscaldamento e defaticamento, etc. etc. etc.

PER FORTUNA c'è lui, il mio Coach, che mi sprona e tira fuori il meglio dal mio matto cervello e dalle mie gambe.
MANCANO poco più di 4 mesi alla Torino City Marathon e spedisco il fatidico messaggio: " il 6/11 c'è la Torino City Marathon pensavo di iniziare la preparazione il primo di luglio "
Il Coach: " ti stai allenando?"
Io: " certo che si".
TRALASCIANDO alcuni piccoli particolari, del tipo che dopo l'ultima maratona di aprile (Boston, faccina che ride compiaciuta) non solo non mi ero riposato, come da suo consiglio, non solo avevo trascurato i campanelli d'allarme di un polpaccio e un calcagno spremuti un po' troppo, ma facendomi trascinare dal folle entusiasmo del mio team mi ero iscritto e avevo portato a termine un Trail da 73 km e 4300m. + di dislivello. Questo anche perché diciamolo pure la tanto sognata Boston Marathon, preparata senza la supervisione di un professionista mi aveva lasciato un po' di amaro in bocca.

MA, MA, MA...
La maratona è una scienza quasi esatta, che è soggetta a variabili così variabili che la rende una lotteria. Questo è il bello della maratona, dico bene Coach?
È L'ORA DEL CAFFÈ, si parte sempre così con il coach, due chiacchere, cerca di capire quello che hai in testa, ti prospetta il piano, le nuove idee e tu ti dici: "Oddio perché l'ho fatto di nuovo?!"
"Perché è bello provarci e mettercela tutta".

Cap. Secondo IL CAFFE, LA MARATONA E LA POTENZA...

Per contatti e info:
Alessio_Dalessandro88


runnerpillar.com, 23 giugno 2022

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