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Intervista a Pasquale Rutigliano - Parte I

Noi di Runnerpillar siamo molto interessati all'aspetto umano del corridore, anche quando i tempi sono da campione. Per intenderci, poniamo che un certo Pasquale Rutigliano corra i 10 km su strada in 29' 52'', la mezza maratona in 1 h 4' 51'' e la fantomatica distanza dei 42 km in 2h 20' 18''. Poniamo anche, che abbia all'attivo 1000 gare e ZERO infortuni, certo sarebbe un marziano, ma non lo intervisteremmo se non fosse gentile, disponibile e di una umiltà sorprendente seppur caratterizzata dalla grinta del campione.

A questo punto, di questo marziano che ahimè esiste, siamo interessati a scoprire come a 38 anni si possa vincere la 100 km dei Caraibi con tanta facilità!

Come puoi allenarti e correre a questi livelli lavorando? Quanto dura la preparazione di una 100 Km. seppur a tappe? Quante ore di allenamento affronti in una settimana? Quanti km?
Lavoro in palestra come istruttore di educazione fisica e devo ringraziare l'Esercito Italiano perché mi da la possibilità di allenarmi oltre che allenare altri militari. A febbraio sono stato invitato a una gara di trail in Repubblica Dominicana: la 100 km dei Caraibi. Si tratta di una gara di 100 km suddivisa in 5 tappe (10km - 17km - 18km - 44km - 11km). Ho iniziato a prepararla allenandomi 12 volte a settimana con punte di 210 km settimanali.

Era il tuo primo trail, non male come esordio! 100 km in 5 tappe, gambe dure, guadi, terreni difficili, come vinci gli attimi di difficoltà? Hai dovuto affrontare crisi? Quali sono i tuoi espedienti psicologici
per non mollare?
Era la prima volta che affrontavo una gara così lunga, ma soprattutto così dura, dato che si correva tra foresta tropicale e mare, quindi sabbia, fango, fiumi, asfalto, rocce e con dislivelli in salita fino a 1400 m in 17 km! La tappa che ho temuto di più è stata quella da 44 km perché non avevo mai corso più di 42,195 km, per di più su un percorso così vario e temperature alte con un altissimo tasso di umidità. La mia è stata una gara molto tattica, nelle prime 3 tappe ho cercato di accumulare un discreto vantaggio senza spingere troppo, per poi dare tutto nella quarta tappa (quella da 44 km). Non è stato facile, questi risultati li ho avuti dopo mesi di duro allenamento, sacrifici e rinunce. Per fortuna c'è la musica (quella dei Queen) che mi aiuta psicologicamente.
runnerpillar.com, 27 luglio 2016

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