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Barkley Marathon, la gara che solo 16 persone sono riuscite a finire

La Barkley Marathon è un'ultramaratona considerata fra le più dure al mondo. Dall'anno della sua prima edizione (1986) a oggi, solo 16 persone sono riuscite a finire tutti i 160Km (con 16.000 metri di D+ e in totale autosufficienza) del percorso che si snoda nel Frozen Head Park, Tennessee. L'inventore della gara è Gary "Lazarus Lake" Cantrell, un ex ultramaratoneta. L'idea gli è venuta pensando all'evasione patetica di James Earl Ray, l'assassino di Martin Luther King, che in questi boschi rimase in fuga per 55 ore, percorrendo solo 13Km, prima di venire riacciuffato dalla polizia. "Io, in quel lasso di tempo, riuscirei a farne 160 di Km tra quei monti!". Questo pensò Gary quando immaginò la prima edizione. È lui che decide il percorso, variandolo ogni anno. Ed è a lui che si rivolgono runners da tutto il mondo per potersi iscrivere. L'iscrizione costa 1 dollaro e 60 centesimi e avviene tramite selezione, solo 40 persone possono prendere parte alla gara ogni anno. Gary sceglie i partecipanti in base a un piccolo saggio, che ognuno deve mandare insieme al denaro, dal titolo "Perché dovrei essere scelto per partecipare alla Barkley". Chi viene scelto, come conferma dell'iscrizione, riceve una lettera di condoglianze.
Il giorno della partenza avviene tra fine marzo e inizio aprile. I maratoneti vengono accolti da Gary stesso nel campo base nei boschi del parco. Per completare l'iscrizione è necessario regalare a Gary una targa di automobile dello Stato da cui si proviene e un regalo specifico per lui che cambia ogni anno, a volte una camicia di flanella, altre dei calzini. All'arrivo in Tennessee, Gary fornisce ai partecipanti UNA mappa per tutti, non ciascuno. Sta ai runners ricopiarsela, affidarsi alla propria bussola (il gps e l'altimetro sono vietati) e cercare di comprendere il percorso (ci sono corridori che si sono persi dopo 3 km, vagando per 32 ore nei boschi innevati del Tennessee, in discese e salite mozzafiato, tra fango, grandine e serpenti). Anche la partenza non ha un orario preciso, Gary fornisce un intervallo di 12 ore in cui questa potrebbe avvenire (anche di notte). Al suono di una conchiglia i maratoneti hanno solo 1 ora di tempo prima che Gary dia il via alla gara con il gesto di accendersi una sigaretta.
Il percorso consiste in 5 giri da circa 32 Km (ma se ci si perde possono essere molti di più), con un dislivello così alto che è come come se si scalasse l'Everest, due volte. I primi due giri vengono corsi in senso orario, gli altri due in senso antiorario e l'ultimo, per quei pochi che sono rimasti, avviene nel senso opposto al runner che l'ha preceduto. Per verificare la veridicità dei giri compiuti i maratoneti devono cercare circa 10 libri nei boschi e riportare a Gary le pagine con lo stesso numero del loro pettorale. Non ci sono cronometraggi ufficiali o chip connessi, i libri scandiscono i giri. Se non è poesia questa.
Ora capite perché così pochi riescono a finire questa splendida gara?
Il record è, dal 2012, di Brett Maune: 52 ore 3 minuti e 8 secondi per compiere 5 giri.
Siete pronti a sfidarlo? Dopotutto Gary vi chiede solo 1 dollaro e 60, una targa di automobile e una buona dose di coraggio.


Per chi fosse interessato a saperne di più, c'è un documentario sull'edizione 2012 della corsa intitolato "The Barkley Marathons: The Race That Eats Its Young". Qui il trailer:
https://m.youtube.com/watch?v=UQmoxlUy33A
runnerpillar.com, 18 ottobre 2016

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