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Sono riuscita a rompere il record maschile di scalinata di un edificio

Qual è stata la gara della tua vita, dove hai dato il meglio di te o dove hai sperimentato le emozioni più belle?
Ce ne sono state varie. Sicuramente la prima maratona nel 1993. Poi la mia prima ultra-maratona. Ma la soddisfazione maggiore e avvenuta nel dicembre del 2009 quando sono riuscita a rompere il record maschile di scalinata di un edificio. Una gara di endurance durissima ma molto emozionante dal punto di vista di soddisfazione come donna che riesce a conquistare una meta maschile.

Diana riesce ad andare più forte degli uomini e questo per lei diventa una grande soddisfazione, ha fatto tanta strada, tanto impegno, tanta formazione professionale, ma sono anche tanti gli obiettivi ragiunti ed anche tanto prestigiosi, la prima maratona, la prima ultramaratona ed anche il record per coronare i suoi impegni e la sua determinazione.

Qual è una tua esperienza che ti possa dare la convinzione che ce la puoi fare?
Mai fare paragoni con la performance degli altri, concentrarsi esclusivamente sul raggiungimento della meta propria. L'allenamento serve a questo. Per me i duri allenamenti che mi permettevano di sapere che sarei riuscita a finire la gara. Oppure le esperienze di altre gare.

Cosa pensano i tuoi famigliari ed amici della tua attività sportiva?
Non capiscono che questo è uno stile di vita. Coloro che sono atleti a vita senza l'esercizio fisico non considerano la vita come gli altri. Questo diventa molto difficile con il passare degli anni quando la gente ti dice che ti devi fermare, perché tu non ti fermi fino a che non sei morto/a. I famigliari si abituano alle routine ma non capiscono i sacrifici. Quando sperimenti benessere nella fatica dello sport è difficile fermarsi, si arriva alla consapevolezza che il senso della vita è un'attività in movimento e performante per sperimentare sensazioni ed emozioni, sfidare se stessi e altri.

matteo simone, 22 luglio 2016

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"Lo sport al femminile diventa sempre più competitivo e performante, le donne sempre più agguerrite e resistenti. Quest?anno una delle competizioni di ultracorsa più dure di Europa è stata vinta da una donna americana. Ma anche le donne italiane sono tanto forti e resistenti come Diana Marongiu che ci racconta come ha iniziato da piccoli passi che lei usa chiamare ?baby step? è arrivata a battere un record di corsa sulle scale detenuto da un uomo." Cit.Matteo Simone https://sportastrambiente.co
Luis Saibon, 25 luglio 2016

Grande Diana, grande Matteo. Intervista centrata. Il punto chiave e' quello dove Diana spiega che gli altri non possono capire che per te la vita senza sport non sarebbe piu' la stessa. E' questo discorso funziona a tutti i livelli, anche quando non sei un campione come Diana.
gianmarco bardini, 23 luglio 2016

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