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Un Record sotto l'albero

L'antivigilia della maratona il letto è già fatto di spilli, come una bambola voodoo perseguitata da un crudele manipolatore, mi giro e mi rigiro rendendo impossibile non solo il mio riposo, ma anche il sonno di mia moglie, che risponde con sbruffi degni di una locomotiva.
Antivigilia, parola che sentivo usare da mio padre riferita al giorno prima della vigilia di Natale quand'ero bambino. Parola per molti inutile, ma non per chi come me, sentiva che l'attesa si faceva insopportabile già un giorno prima dell'evento.
Si è così, non ho mai perso il sonno per un compito in classe o un esame, il sonno lo si perde per le cose che desideri, una donna, un regalo, un'avventura. E se una cosa la desidero, lavoro ostinatamente per ottenerla e di solito la ottengo. Così arrivava il gioco che tanto desideravo, a forza di battaglie psicologiche i miei erano costretti a cedere per sfinimento e a intercedere a mio favore con Gesù Bambino. Persino mia moglie temo mi abbia detto "SI" perché non ne poteva più di corteggiamenti.
MA, MA, MA, LA MARATONA È UN'ALTRA COSA.

Più di 5 mesi per preparare la maratona di Torino, prevista per il 24/11, le temperature sarebbero state quelle giuste e la logistica perfetta, essendo la maratona della mia città e abitando a 2 km dalla partenza, nessuno stress. MA, MA, MA, un nubifragio di 3 giorni ha fatto si che venisse annullata mezz'ora prima della partenza, grazie per il preavviso!
Mi lecco le ferite e torno a casa, dove saggiamente decido di dimenticare tutto con l'aiuto di xxx birre! Ripresa lucidità, non senza un leggero e costante mal di testa, opto per iscrivermi a Genova. Un'ora e un po' da casa, ma si parte il giorno prima con la famiglia, così la bimba vede i pesci all'acquario, io ho comunque il mio pubblico e mia moglie povera, dovrà sopportare un matto che si comporta da top runner con tutte le sue manie (questo non si mangia, mezzo bicchiere di vino neanche a parlarne...) in cambio di un misero pezzo di focaccia ligure.
MA, MA, MA, troppo presto per cantare vittoria, Maratona di Genova annullata!!! Cosa?! Possibile?! la situazione si fa' surreale, per fortuna avviene con 3 giorni di anticipo e la gara è rimborsata, poi dicono genovesi taccagni! Altroché, noi Torinesi abbiamo solo da imparare.
A questo punto è chiaro la maratona sotto le h.3:10 non avrò modo di tentarla, non mi ero mai allenato così, non avevo mai fatto tutti questi sacrifici, mi ero addirittura rivolto a un Coach, sei mesi di torture per cosa?
Drin, drin, squilla il cellulare, a parlare è Roberto provo a immaginarmi la faccia ma non riesco, appartiene al gruppo Marathon whatsapp creato dal mio coach, come se mi avesse letto nel pensiero dice: " non mollare adesso, non puoi buttare via tutte le tue fatiche, noi partiamo per la Maratona di Reggio Emilia prima dell'alba, vieni con noi facciamo una macchina". Forse Roberto non esiste, è solo un sogno.
Sento il Coach e gli dico: " ho sentito Roberto, vado a Reggio con lui, cosa faccio dopo 2 settimane di inutile scarico?"
Coach: "Domenica vieni con noi (Podistica Torino) alcuni tentano la maratona sul rettilineo di Stupinigi (pazzi!) tu con altri potrai fare 30 km a ritmo maratona". Detto fatto, 30 km sotto un diluvio universale, scopro che Roberto esiste è non è un'allucinazione e il coach rende tutto più realistico con rutti e con bestemmie dietro a noi che sbagliamo passo.
Così, finalmente domani correrò la Maratona di Reggio Emilia e qui i gesti scaramantici si sciupano, tenterò di distruggere il mio record, oggi è la vigilia e per fortuna non sarò costretto a passare una notte insonne nel letto, potrò farlo molestando compagni di viaggio che neanche conosco.
Domani è il grande giorno e chissà che Gesù Bambino non mi faccia trovare un bel record sotto l'albero, in fondo sono rimasto l'ostinato ma bravo bambino di un tempo.

P.S. missione compiuta h.3:13'35"

gianmarco bardini, 07 dicembre 2019

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